Jeanne Hébuterne a Casa Modigliani

Visita guidata in programma per Sabato 1 febbraio 2014 ore 17,00 – Info cell: 320.8887044

Della tormentata vita di Amedeo Modigliani pochi conoscono la storia dell’amore disperato fra lui e Jeanne Hébuterne, la giovane donna che gli rimase accanto fino all’ultimo e da cui ebbe una figlia.

jeanneSarà l’occasione per approfondire la storia di questa ragazza dolce e innamorata, di cui si è saputo poco e niente per ottant’anni.

Molte donne erano entrate ed uscite nella vita di Amedeo, ma Jeanne fu l’ultima e la più importante. La giovane sembrava incarnare perfettamente l’ideale di bellezza femminile che Modigliani rappresentava nei suoi dipinti; con quei suoi capelli scuri, gli occhi azzurri, la carnagione bianca che le avevano fatto avere l’appellativo di noix de coco.

Anche lei dipingeva con talento e grande sensibilità, celando un mondo interiore così intenso da farla apparire schiva e riservata. Jeanne, che frequentava l’Accademia Colarossi, conobbe un giorno Amedeo e non le sfuggì quell’affascinante pittore italiano, bello.

Jeanne ben presto si innamora di Amedeo, ma la loro relazione fu molto ostacolata dai genitori di lei: i genitori, cattolici convertiti e appartenenti alla media borghesia, non tolleravano che la figlia frequentasse quell’ebreo italiano spiantato, di 14 anni più vecchio di lei. Cacciata da casa e abbandonata al suo destino, Jeanne inizia la sua convivenza con Amedeo all’insegna della povertà e dell’arte e partorirà nel 1918 una bambina alla quale darà il suo stesso nome.

Le condizioni di salute di Modigliani, malato di tubercolosi, si aggravarono sempre più, fino a quando la gelida notte del 24 gennaio 1920, l’artista si spense per sempre.
Jeanne, di nuovo incinta ed al nono mese di gravidanza, non resse al dolore per la perdita del suo grande amore e ventiquattr’ore dopo si suicidò, gettandosi dalla finestra di casa al quinto piano.
Il loro amore lo si ritrova trasfigurato in quei capolavori che ritraggono il volto o il nudo della donna. 

Molti artisti hanno dedicato a questa intensa storia d’amore canzoni, come la famosa Jeanne  Hébuterne di Véronique Pestel e Dancing Barefoot di Patty Smith.

Sabato 1 Febbraio ore 17.00
Costo 5,00 euro – Per Prenotazioni 320.8887044.

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Parigi 24 gennaio 1920

Parigi 24 gennaio 1920

“Modigliani stava molto male. Alla tubercolosi si era aggiunta la nefrite. Apparvero i primi attacchi di delirium tremens. Pur sapendosi in condizioni gravi, Modigliani rifiutò di curarsi. Continuava a bere disperatamente. La figlia Jeanne rivelò che, verso la fine dell’anno, cominciò a mangiare più che modiglianipoté, convinto che solo la superalimentazione potesse salvarlo. Una sera, andò a trovare Suzanne Valadon, la madre di Utrillo, si fece dare da bere e cominciò a cantare una nenia ebraica. Jeanne sospettò che si trattasse del Kaddish, la preghiera dei morti, l’unica conosciuta dal miscredente Modigliani.
Un giorno – era il gennaio del 1920 – Ortiz de Zàrate andò a trovare l’amico malato. Lo trovò a letto. Aveva la febbre alta. Seduta accanto a lui, incinta di nove mesi, Jeanne lo disegnava. Tutt’intorno, per terra, un gran disordine di bottiglie vuote e tante scatole di sardine anch’esse vuote. La stanza era gelida.
<Da quanto tempo è così?> domandò Ortiz.
<Una settimana> rispose Jeanne.
E lei in quella settimana, non si era mossa dal capezzale. Il 22 gennaio la situazione precipitò. Modigliani non riconosceva più nessuno. Fu ricoverato all’ospedale della carità e morì due giorni dopo, a trentacinque anni e mezzo.” Osvaldo Guerrieri.

Sabato 25 gennaio 2014 ore 17.00

Visita alla Casa natale di Amedeo Modigliani, in Via Roma, 38.

Per info e prenotazioni: 320.8887044 – Costo 5,00 euro a persona.

Sono trascorsi ormai 94 lunghissimi anni dalla gelida sera del 24 gennaio in cui l’artista morì a seguito di un attacco di meningite tubercolare all’ Hospital de la Charitè di Parigi; aveva solo 35 anni.

“Caro Modigliani, da oggi, il mio più caro amico riposa al cimitero Père Lachaise, ricoperto di fiori secondo il vostro e nostro desiderio… Se gli dicevo: ‘La tua salute è cattiva, vàttela a curare’, mi trattava come un nemico, rispondendo: ‘Non farmi la predica’.
Era un figlio delle stelle e la realtà non esisteva per lui… La sua compagna, poveretta, non gli è sopravvissuta: il giorno dopo la morte di lui, alle 4 del mattino si è gettata dalla finestra del quinto piano della casa dei propri genitori, uccidendosi sul colpo”.

cimitero

Così scriveva, al fratello del pittore, Léopold Sborowski, uno degli amici più cari,da cui apprendiamo il dramma di una morte prematura, che renderà impossibile quel viaggio in Italia tanto desiderato da Amedeo.

In memoria della scomparsa di uno dei più famosi e amati artisti del ‘900, il giovane livornese Amedeo Modigliani, la casa natale in via Roma, 38 sarà aperta con la visita delle ore 17.00.

È davvero una preziosa occasione per poter visitare la casa che ha visto nascere e crescere Modì; è prima di tutto un’esperienza emotiva. La possibilità per poter approfondire i legami dell’artista con Livorno, con la cultura ebraica, con le radici livornesi.
La casa conserva intatta l’atmosfera retrò di una casa della borghesia ebraica livornese, ha ancora i vecchi pavimenti in graniglia decorati a motivi floreali e geometrici, gli infissi in legno con i vetri sottili, dove si ferma la polvere del tempo, le vecchie porte laccate, il lavello in marmo, le dispense.

Conferenza – concerto omaggio a Pietro Mascagni

Visto il grande successo e le numerose richieste domenica 19 gennaio si ripete a Casa natale Amedeo Modigliani la conferenza – concerto omaggio a Pietro Mascagni.

Per info e prenotazioni 3208887044.
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La sala della musica che ospita un’importante collezione di opera d’arte realizzate da artisti di tutto il mondo che hanno voluto rendere omaggio ad Amedeo Modigliani da Kostadi, a Rotella a Tilson, ed un antico pianoforte si anima per un omaggio al grande compositore livornese, riprendendo così la tradizione della musica da camera che veniva eseguita nelle sale della borghesia post unitaria.
Una grande emozione essere a tu per tu con gli artisti che senza lo schermo del palco trasmettono i loro sentimenti: l’energia, la passione, la paura. Ogni brano sarà commentato ed illustrato dal musicologo Cesare Orselli, che si è reso disponibile con la sua presenza per un omaggio alla casa natale Amedeo Modigliani.

Gli artisti sono quelli dell’associazione Lirincanto: Alessandra Rossi soprano, Katia Tempestini mezzosoprano, Laura Brioli mezzosoprano,Velthur Tognoni baritono, accompagnati al piano da Laura Pasqualetti.

L’evento sarà preceduto da una visita guidata alla casa che ha visto nascere e crescere il grande pittore livornese, questa famosa casa di via Roma 38, che per una serie di circostanze fortuite non è stata modificata è conserva quindi tutto il fascino vintage di un appartamento della borghesia livornese all’indomani dell’Unità d’Italia, con i suoi pavimenti in graniglia a motivi floreali, i suoi vetri sottili dove si si deposita la polvere, la vecchia cucina con il lavello in marmo bianco e le dispense in muratura.

Visto il grande successo e le numerose richieste domenica 19 gennaio si ripete a casa natale Amedeo Modigliani la conferenza- concerto omaggio a Pietro Mascagni. Per info e prenotazioni 3208887044 La sala della musica che ospita un’importante collezione di opera d’arte realizzate da artisti di tutto il mondo che hanno voluto rendere omaggio ad Amedeo Modigliani da Kostadi, a Rotella a Tilson, ed un antico pianoforte si anima per un omaggio al grande compositore livornese, riprendendo così la tradizione della musica da camera che veniva eseguita nelle sale della borghesia post unitaria. Una grande emozione essere a tu per tu con gli artisti che senza lo schermo del palco trasmettono i loro sentimenti: l’energia, la passione, la paura. Ogni brano sarà commentato ed illustrato dal musicologo Cesare Orselli, che si è reso disponibile con la sua presenza per un omaggio alla casa natale Amedeo Modigliani. Gli artisti sono quelli dell’associazione Lirincanto:Alessandra Rossi soprano,Katia Tempestini mezzosoprano,Laura Brioli mezzosoprano,Velthur Tognoni baritono, accompagnati al piano da Laura Pasqualetti. L’evento sarà preceduto da una visita guidata alla casa che ha visto nascere e crescere il grande pittore livornese, questa famosa casa di via Roma 38, che per una serie di circostanze fortuite non è stata modificata è conserva quindi tutto il fascino vintage di un appartamento della borghesia livornese all’indomani dell’Unità d’Italia, con i suoi pavimenti in graniglia a motivi floreali, i suoi vetri sottili dove si si deposita la polvere, la vecchia cucina con il lavello in marmo bianco e le dispense in muratura. Questa casa dove è nato Dedo circa 130 anni fa e dove ha iniziato i primi esperimenti artistici. – See more at: http://www.quilivorno.it/news/spettacolo-cultura/casa-modigliani-il-concerto-omaggio-mascagni/#sthash.TgLpLCCN.dpuf